A decentralised Web3 framework for ecological landscape Design in Urban Parks Based on AI-aided Virtual Interaction. The framework links multi-source park data, a spatial ecological graph, AI co-design, and smart-contract governance so that design states, feedback records, and voting outcomes remain verifiable, with large scene assets stored off-chain. After ten iterations of the three renewal modes, its composite ecological benefits index was 0.95, with a mean habitat suitability value of 0.89 for all six parks; There was a relatively average gain rate of +56% in visitor satisfaction and +50% in carbon storage between new and old buildings. At the peak of five thousand simultaneous user access, the system's response time per unit of operation were respectively eight-two (ms), four-hundred-eighty-nine (-81%), forty-seven-fortytwo-six(-77%). Ablation test results show: without consensus confirmation, eco-enforcement and virtual reinforcement the effectiveness decreased by 4.8-12.7 per cent. Although the form is not perfect yet; still provides an operational path to join ecological Design and participatory Governance.
Con questo saggio si intende analizzare l’uso della logica sottesa allo smart contract al fine della creazione di un testamento smart. In particolare, dopo aver ricostruito il significato ascrivibile all’espressione non fungible token e individuata la categoria giuridica, si focalizzerà l’attenzione sulla disciplina applicabile al testamento smart ai fini della trasmissione mortis causa dei non fungible token. Verrà, quindi, individuata la modalità attraverso la quale costruire un testamento smart coerente con la disciplina applicabile, tenendo in considerazione anche le peculiarità sottese ai non fungible token, nella consapevolezza che l’algoritmo vada creato osservando le disposizioni normative, al fine di evitare che la tecnica assurga a legislatore, con la conseguente compromissione dei diritti fondamentali su cui si basano le nostre democrazie.
La tesi analizza l'impatto che le nuove tecnologia come Blockchain e Smart Contracts comportano sul diritto dei contratti. A tal fine, verrà effettuato un approfondimento di carattere definitorio, cercando di inquadrare le principali caratteristiche che contraddistinguono le tecnologie menzionate, per poi analizzare il loro rapporto con gli istituti tradizionali del diritto dei contratti. Inoltre, al fine di individuare al meglio l'aspetto innovativo dell'elaborato, verrà effettuata un'ampia disamina circa l'applicazione di Smart Contract e Blockchain nell'ambito del settore delle assicurazioni. Il fenomeno, conosciuto con il nome di Insurance, ha visto l'emersione e l'espandersi di prodotti assicurativi autoliquidanti, che permettono di rendere più efficiente il mercato assicurativo; verrà pertanto, anche in questo caso, effettuata un'analisi sui prodotti assicurativi ad oggi sperimentati, le cui caratteristiche verranno vagliate alla luce delle norme dettate dal Codice civile italiano sul punto.
Il presente contributo si propone di indagare, alla luce delle categorie del diritto civile, la praticabilità dell’esecuzione automatica di obbligazioni a contenuto ambientale mediante smart contracts. Muovendo da una ricostruzione sistematica del contratto ecologico quale figura atipica, ma pienamente riconducibile all’autonomia privata, l’analisi si concentra sulla verifica della compatibilità tra le caratteristiche strutturali di tali accordi e la rigidità esecutiva propria degli strumenti algoritmici autoeseguibili. Si sostiene, in prospettiva critica, l’inidoneità degli smart contracts a operare in contesti nei quali le prestazioni si fondano su standard dinamici, valutazioni discrezionali e clausole evolutive, elementi strutturalmente refrattari alla logica deterministica del codice. L’automazione cieca compromette, in tali casi, la funzione regolativa del contratto, elidendo i meccanismi di adattamento, responsabilità e controllo propri del diritto privato. In conclusione, si riafferma la centralità del contratto civile quale presidio di razionalità giuridica e strumento insostituibile per il governo della complessità nelle relazioni obbligatorie a finalità ecologica.
SOMMARIO: 1. Valore giuridico e politico del concetto di smart contract.-2.Ambiti applicativi.-3.Tentativi definitori e classificatori.-4.Smart contract e dogmatica del rapporto obbligatorio.-5.Riorientare il dibattito.1. -Nei tempi più recenti si è avvicendato un consistente novero di studi sul fenomeno accreditatosi -dapprima nelle scienze informatiche, quindi nella scienza giuridica -con il nome di "smart contract" 1 .Malgrado la curiosità degli operatori del diritto per le implicazioni derivanti dall'estensione dell'acquis informatico ai rapporti contrattuali, la figura dello smart contract rimane avviluppata in una nebbia concettuale che stenta a diradarsi, al punto di indurre a pensare che una certa forma di indeterminatezza le sia consustanziale.Tale indeterminatezza, quasi inevitabilmente, si riflette sulle categorie giuridiche in qualche misura toccate dal fenomeno.Non solo, dunque, la categoria immediatamente richiamata dal confronto con lo smart contract, cioè il contratto, ma in particolar modo -e in maniera più sottile -ne risentono anche le caratteristiche strutturali e funzionali del rapporto obbligatorio.Sviluppatosi nella zona di confine tra il dominio tradizionale del diritto e le nuove sfere di influen-1 Tra i saggi più significativi in letteratura sul tema si annoverano T.